12 Oct

Riavviare Ubuntu in un ora specifica

Avendo molte macchine Ubuntu spesso ho la necessita di riavviarle dopo un aggiornamento. Per non riavviarle subito utilizzando il comando “sudo reboot” ubuntu, e immagino altre distribuzioni Linux,  offrono la possibilità di riavviarlo ad un ora predefinita.

L’istruzione è la seguente e si spiega da sola:

  • shutdown -r 23:59

Per avere tutte le informazioni basta richiamare il manuale: shutdown –help

Alcuni comandi utili a riguardo:

  • Per cancellare eventuali istruzioni di shutdown: shutdown -c
  • Per conoscere la data del sistema: date

Buona gestione.

24 Dec

Vk.com bloccato in Italia? Una soluzione semplice per sbloccarlo.

Da qualche mese il nosto social network Russo vkontakte.com (o vk.com) è stato bloccato in Italia a causa di una azione legale di Medusa Film. Nel sito era possibile vedere il film di Checco Zalone (Io ho cercato il film ma non sono riuscito a trovarlo).

Comunque il sito è stato bloccato dagli ISP Italiani solo a livello di DNS. Il che significa che per poterlo utilizzare basta selezionare un server DNS diverso da quello predefinto della vostra connessione.

Qui di seguito alcuni DNS gratuiti:

  • Securly3     184.169.143.224     184.169.161.155
  • Level31     209.244.0.3     209.244.0.4
  • Google2     8.8.8.8     8.8.4.4

Per modificarlo da Windows bisogna seguire questi passaggi:

  1. Clicca sull’icona della connessione di rete (Quella vicina all’orologio di Windows)
  2. Clicca sulla voce “Apri centro connessioni di rete e condivisione” nel popup che compare.
  3. Nella finestra , clicca sul nome della connessione che stai usando
  4. Accedi alle impostazioni della connessione cliccando su Proprieta
  5. Seleziona la voce “Protocollo Internet versione 4 (TCP/IPv4)” e clicca Proprieta
  6. Nella nuova finestra, abilita la voce “Utilizza i seguenti indirizzi server DNS”.
  7. Inserisci negli spazi (Server DNS preferito / Server DNS alternativo) gli indirizzi dei server che ti ho fornito precedentemente.
  8. Clicca OK a tutte le richieste finche non si chiudono le finestre 🙂

Ora dovresti essere in grado di utilizzare VK dall’Italia. 🙂 Questa soluzione può essere utilizzata per sbloccare altri siti che al momento non sono visibili a causa del Blocco DNS delle autorità.

Commentate se avete bisogno…

20 Dec

Best text to Speech (TTS) on Linux. Choosing which one.

I have been researching for a while the best solution to use as TTS (text to Speech) software for a project that could run on Linux using command line.

There are quite few software available, paid and free, I personally focused on the free and open source because I tested the paid one and, in my opinion, they do not really offer a “better” solution.

Following the list of TTS Software that I found:

  • eSpeak – To install on Ubuntu from the command line “sudo apt-get install espeak”
  • Festvox – To install on Ubuntu from the command line “sudo apt-get install festvox”
  • Mbrola  – To install on Ubuntu from the command line “sudo apt-get install mbrola”

Now I am going to try the 3 packages and make my own considerations. To help you make yours I will (Eventually 🙂 )upload the MP3 Output on this post.

Keep tuned!

 

28 Oct

Come mantenere i processi in esecuzione dopo la chiusura della sessione ssh?

Spesso mi trovo a dover dare comandi attraverso SSH ad alcune macchine Ubuntu. Questi processi spesso durano molto tempo per cui ho cercato alcune soluzioni. Una è l’installazione di NX Nomachine Server e l’utilizzo di tmux che secondo me si adatta meglio a questa soluzione.

Di seguito una piccola guida a tmux che mi serve anche da promemoria.

Caratteristiche:

  • La finestra della session SSH può essere spostata tra sessione e anche legata a più sessioni
  • La finestra può essere divisa orizzontalmente e verticalmente in riquadri
  • Supporto per UTF-8 e 256 terminali a colori
  • Le sessioni possono essere controllate da Shell , senza la necessità di creare una nuova sessione

Funzionalità di base

 

  • Creare una connessione ssh nella macchina remota
  • Avviare Tmux digitando tmux nella Shell di comando (Per installare su Ubuntu: sudo apt-get install tmux)
  • avviare il processo che si desidera all’interno della sessione tmux iniziatoa come se fosse una Shell di comando “tradizionale”
  • lasciare / staccare la sessione tmux digitando Ctrl – B e successivamente D

Ora si può tranquillamente disconnettersi dalla macchina remota , il processo continuerà a girare dentro Tmux . Quando ci si riconnette di nuovo e si vuole controllare lo stato del vostro processo è possibile utilizzare tmux attach per allegare alla sessione tmux .

Se si desidera avere sessioni multiple in esecuzione contemporanee è necessario denominare ogni sessione utilizzando Ctrl – B e $ . È possibile ottenere un elenco delle sessioni in esecuzione usando tmux list-sessions.

Per maggiori informazioni potete dare un occhiata al sito ufficiale di Tmux.

 

14 Sep

Nomachine NXServer soluzione per Ubuntu 12.04 senza menu

Ho alcune macchine Linux che utilizzo in remoto attraverso il software di gestione Nomachine (che ho scoperto essere creato da Italiani!!). Il software mi ha sempre funzionato abbastanza bene su Ubuntu ma su un computer in particolare che ha Ubuntu 12.04 LTS mi ha dato alcuni problemi. Nello specifico non apparivano i menù del desktop rendendo il sistema pressocche inutilizzabile da UI. Dopo un pochino di ricerche ho trovato la soluzione.

 

NXNomachine da problemi con l’interfaccia UNITY per cui per risolvere il problema basta utilizzare l’interfaccia Gnome. Per farla caricare in automatico bisogna editare il file /usr/NX/etc/node.cfg (Il comando: sudo vi /usr/NX/etc/node.cfg) e trovare e commentare la riga:

  • CommandStartGnome = “/etc/X11/Xsession gnome-session”

e aggiungere la riga:

  • CommandStartGnome = “/usr/bin/gnome-session –session=gnome-classic”

E tutto funzionerà correttamente con la nuova interfaccia GNOME. Se avete problemi commentate.

13 Mar

Comprimere Cartella con Linux e Tar

I comandi di linux sono spesso più semplici di quanto uno possa pensare. Oggi avevo bisogno di comprimere il contenuto di una cartella del mio web-server linux e transferirla su una altro server.

Il comando per comprimere usando Tar, gunzip comprime i file!, è il seguente:

tar -zcvf archivio-directory-compressa.tar.gz /home/percorso/cartella_da_comprimere

Eseguendo questo comando vi ritoverete il file archivio-directory-compressa.tar.gz nella directory da dove eseguite il comando e nessun file verra cancellato.

Per decomprimere il tutto con la stessa struttura della cartella, e proprierà dei files:

tar -zxvf archivio-directory-compressa.tar.gz

E verranno decompressi i file.

Se avete problemi, commentate 🙂